17 dicembre 2016

Stuck-Up Suit di Penelope Ward & VI Keeland. Recensione

Good morning. 
Oggi vi parlo dell’ultimo romanzo che ho letto in inglese nel periodo in cui ero via. Per non avere spiacevoli sorprese, ho optato per un libro di due autrici che di solito non mi deludono. Loro sono Penelope Ward e ViKeeland e il romanzo s’intitola Stuck-up suit. Si tratta di una storia autoconclusiva, che fa parte della serie Cocky Bastard, trilogia che comprende Cocky Bastard, Stuck up suit e Playboy pilot. Il successo ottenuto da questa serie non poteva passare inosservato, infatti ad aggiudicarsela è stata la Newton Compton. Non so dirvi quando avrà inizio la pubblicazione in Italia, spero il prima possibile! 


Il romanzo si apre con la scena in cui Soraya, la bellissima ragazza dai tratti esotici e dal temperamento molto vivace, come di routine sale sul metrò per recarsi al luogo di lavoro. Pensa che sia una giornata come tante altre, non sa che un evento inaspettato sta per scombussolare la sua vita. Graham non ha altra scelta che recarsi al lavoro come fanno i comuni mortali, prendendo un mezzo pubblico. Il suo autista è malato e non può accompagnarlo in ufficio in limousine. Un uomo. Una donna. Un incontro fortuito che cambierà il destino di entrambi. Tutto ha inizio con lo smarrimento di un cellulare, quello di Graham. 

L’oggetto a lui sacro gli sfugge inavvertitamente dalla giacca e finisce sul pavimento della carrozza del metrò. Soraya, che si trova nella stessa carrozza, lo vede e lo raccoglie. Il giorno dopo rintraccia il suo proprietario e si presenta nel suo ufficio per restituirglielo. Penso che chiunque si comporti come Soraya si aspetti quanto meno di essere ringraziata. 


Potete dunque immaginare la sua reazione quando non le viene nemmeno consentito di incontrarlo, e viene fatta allontanare senza aver avuto modo di portare a termine la sua missione. Soraya è una donna che non si arrende di fronte a niente. E’ di carattere, determinata, decisa, e non li lascia mettere i piedi in testa da nessuno, tanto meno da Graham Morgan. Graham, d’altro canto, è un uomo troppo impegnato per perdere tempo ad ascoltare chiunque cerchi di parlargli, se non strettamente necessario. Bisognerebbe capire quali sono le sue priorità. Da un piedistallo governa il suo grande impero. E’ un uomo di successo, proprietario di una delle più importanti società di New York, dispotico, arrogante, presuntuoso, scontroso, antipatico. Il soprannome pieno di sé in giacca e cravatta gli calza a pennello. Malgrado la fama e la ricchezza, è una persona profondamente infelice e sola. E’ stato tradito dalla donna che un tempo amava, con cui aveva programmato il suo futuro e da allora ha permesso a se stesso che non si lascerà mai più raggirare da un donna. Non ha più acconsentito a nessuna di avvicinarsi a lui, nessuna è più riuscita ad insinuarsi nel suo cuore di ghiaccio. Nessuna prima di Soraya. 

Soraya riesce in un’impresa che definirei impossibile, ossia a catturare il suo interesse e a distoglierlo dal suo lavoro. Graham è uno stacanovista e non pensa ad altro. Dal primo istante in cui la vede, scatta qualcosa dentro di lui e intravediamo i primi segni di cedimento nella barriera che ha innalzato per proteggersi. A poco a poco la coltre di ghiaccio si scioglie, e il capo infernale ed impossibile che nessun dipendente si augurerebbe scompare, lasciando il posto ad una persona squisita. Scoprendo tutti i retroscena della sua storia, mi sono dovuta ricredere sul suo conto. A volte la rabbia ti fa agire in modo del tutto irrazionale. Non ti consente di lasciarti il passato alle spalle e di aprire un nuovo capitolo della tua vita. Graham in fondo non si accorge che i suoi atteggiamenti stanno facendo del male unicamente a se stesso. Ho trovato deliziosa la parte in cui lui e Soraya iniziano a messaggiarsi; i discorsi che all’inizio sono molto professionali, seri e moderati, una volta oltrepassata la diffidenza iniziale si fanno roventi, audaci. Molte battute mi hanno fatto arrossire. Graham si rivela un uomo dallo spiccato senso dell’umorismo, che sa come conquistare una donna e non si darà pace finché non avrà raggiunto il suo intento. Mi sono ritrovata a ridere a crepapelle nel leggere i loro scambi di battute al vetriolo, i dialoghi fitti di doppi sensi, i litigi, le discussioni, le riappacificazioni che poi seguono. Ad ogni provocazione di Graham, Soraya ha la risposta pronta. Inaspettato e molto gradito è l’incontro di Graham con Chance Bateman. Vi ricordate Chance, il protagonista di Cocky Bastard (QUI )? Chance è a spasso con la sua deliziosa capra quando incontra Graham lungo un viale vicino alla casa di Soraya. Utilissimi saranno i suoi consigli visto che anche lui tempo addietro ha avuto problemi in campo sentimentale. 


L’unico passaggio su cui ho da ridire è quello in cui il protagonista scopre l’inganno perpetrato dalla sua ex, la perfida e calcolatrice Geneviève,  un segreto che lei gli ha tenuto nascosto per tanti anni. Visto che la persona coinvolta ha subito un lutto, sia Graham che Geneviève avrebbero dovuto concederle un po’ di tempo. Quello che succede dopo rischia di ferire la sensibilità di questa ‘certa persona’ (non entrerò nei dettagli per non spoilerare). Questo punto giustifica il mio giudizio finale: 4,5 anziché 5 pieno. Il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivere questo libro è divertente, poi aggiungerei sensuale e avvincente. L’ho decisamente preferito a Cocky bastard! Non mi resta che leggere Playboy pilot per chiudere la serie.

Baci, Greta
Molto bello


Sinossi: Tutto è incominciato come qualsiasi altra mattina sul treno. Fino a quando sono rimasta ipnotizzata dal ragazzo seduto dall'altra parte del corridoio. Stava urlando a qualcuno al  telefono come se governasse il mondo. Chi pensava di essere quel tizio così pieno di sé... Dio? A dire il vero, aveva l’aspetto di un dio. Questo era certo. Quando è arrivata la sua fermata, si è alzato all'improvviso ed è sceso dal treno. D’un tratto mentre usciva gli è caduto il cellulare. Avrei potuto raccoglierlo. Avrei potuto dare uno sguardo a tutte le sue foto e chiamare alcuni numeri della rubrica. Avrei potuto tenere il telefono dell’ uomo misterioso per giorni, fino a quando avessi finalmente trovato il coraggio di restituirglielo. Quando dopo aver girovagato per la città sono giunta davanti alla sua lussuosa compagnia, lui si è rifiutato di vedermi. Così, ho lasciato il telefono sulla scrivania vuota fuori dell'ufficio di quello stronzo arrogante. Avrei anche potuto lasciargli dentro una foto sconcia. Non mi aspettavo che mi  ricontattasse. Non mi aspettavo che le nostre conversazioni fossero roventi. Non mi aspettavo di innamorarmi di lui prima ancora che ci incontrassimo. Non avremmo potuto essere più diversi. Eppure, sapete quello che dicono degli opposti. Quando finalmente ci siamo trovati faccia a faccia, abbiamo scoperto che gli opposti a volte non solo si attraggono, ma si consumano. Niente avrebbe potuto prepararmi alla corsa in cui mi ha coinvolta. E certamente non ero preparata a dove sarei giunta una volta conclusa. Tutte le cose belle prima o poi finiscono, giusto? Tranne che la nostra fine non l’avevo prevista.

Una curiosità: La cover è opera dalla cover designer Letitia Hsser di r.b.a designs, da una foto è stata scattata dalla fotografa Tijana Vukovic. Il cover model è Dusan Susnjar.



Qui trovate il romanzo in inglese!!




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2 commenti:

  1. ciao ti faccio sempre la stessa domanda difficolta' di lettura? tanto per far dei paragoni con la whitney me la cavo non la douglas no grazie per la risposta

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    1. Ciao!! La paragonerei a Whitney G. Non è difficile...:D

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