2 settembre 2015

Cocky Bastard di Penelope Ward e VI Keeland - recensione




Salve, care Amiche!
Oggi vi parlo di un inedito, un romanzo uscito in inglese circa dieci giorni fa e dopo poco tempo già ai primi posti delle classifiche. Chi lo ha letto è rimasto molto entusiasta e ha deciso di  promuoverlo a pieni voti. Pensate che in media riceve ben cinque stelline!! 

La considero una di quelle letture che ti solleva il morale anche nei momenti più difficili, una ricarica di buonumore di cui ogni tanto abbiamo bisogno, una di quelle storie in cui, anche se cerchi di rimanere serio, non puoi fare a meno di  sorridere. Alcune scene sono davvero esilaranti!! E’ un libro molto romantico, che parla di buoni sentimenti e ti trasmette dei messaggi positivi. Si tratta di uno standalone, e l’idea è nata dalla collaborazione di due bravissime scrittrici: loro sono Penelope Ward e VI Keeland. Tutto inizia con un viaggio.  Aubrey,  la protagonista, è diretta in California dove ad attenderla c’è una nuova vita e un nuovo lavoro. Vuole lasciarsi alle spalle una storia finita male, il tradimento del suo ex che, tra l’altro, era un suo collega d’ufficio e partner nello studio legale di  Chicago. Il viaggio che deve intraprendere si prospetta più lungo del previsto,  e lungo la strada decide di fare una sosta in Nebraska e di fermarsi in un negozio di souvenirs. E’ lì che avviene in fatidico incontro. Aubrey sta considerando di acquistare un carinissimo babblehead (giuro...non avevo idea di cosa fosse!!) quando un tizio si avvicina alle sue spalle e inizia a parlare facendole perdere la presa sulla piccola statuina. Il piccolo giocattolo cade e la testa di Obama rotola sul pavimento del negozio andando in frantumi. 


Il guastafeste si chiama Chance, è straniero con un accento Australiano marcatissimo. Come Aubrey, Chance è diretto in Californa, ma viaggia in sella alla sua moto. Peccato che un guasto meccanico lo abbia lasciato a piedi e la soluzione immediata ai suoi problemi sarebbe chiedere un passaggio alla ragazza che ha appena conosciuto. Non importa che fra di loro non ci sia affinità, e l’antipatia sia palese. Aubrey all’inizio è titubante, il tizio le sta proprio antipatico. La prima impressione che ha avuto su di lui è che sia un arrogante bastardo, ma quando si accorge di aver bucato e che lui è l’unico in grado di darle una mano, decide di accettare.

Avevo bisogno di una distrazione, così mi avvicinai alla sua moto e mi ci sedetti sopra, afferrando il manubrio e immaginando come ci si sentirebbe a guidare con il vento sulla faccia. Ma tutto ciò che riuscivo a pensare era lui di fronte a me, e quello non era d’aiuto. Lasciò scivolare il suo corpo da sotto la mia macchina. “Fa attenzione, ragazzina. Quello non è un giocattolo.” “Saltai giù e feci scorrere le dita sulle lettere blasonate sulle borse laterali della moto. “Cosa significa C.B.?” “Quelle sono le mie iniziali.” “Lasciami indovinare…Cocky Bastard (arrogante bastardo)?” “Vedi…ti avrei detto il mio nome, ma dal momento che sei così intelligente, credo che mi limiterò a lasciartelo immaginare.” “Come vuoi, Cocky.” 

Molte di voi adesso si staranno chiedendo il vero significato di quelle due iniziali, CB sta per Chance Bateman. Sarà un caso?  Mi sono subito chiesta se le autrici avessero in mente ‘quel Bateman’ quando hanno immaginato il loro protagonista, in effetti lo vedrei perfetto nella parte. Chance è di una bellezza da mozzare il fiato: moro, occhi blu, di un colore così intenso che Aubrey aveva visto solo nel suo 'numero tredici' (è un colore dei suoi pastelli), e ha due fossette che quando sorride fa venire lo sfarfallio allo stomaco. Chance è pura tentazione e per Aubrey non sarà facile resistere. Prendere parte al loro viaggio è stata un’esperienza indimenticabile e parecchio divertente, perché Chance e Aubrey per tutto il tempo non fanno altro che punzecchiarsi e litigare. Lo scambio di battute è pungente e carico di doppi sensi. E' troppo divertente quando lui  pronuncia una frase sconcia e poi finge che lei abbia capito male, ripetendola subito dopo ma omettendo l'allusione sessuale. Ogni volta lo fa apposta per metterla imbarazzo... il bel bastardo. Tuttavia è adorabile quando la chiama principessa!!  Un punteggio in più a suo favore. Il loro viaggio non è certo tranquillo ed è chiaro fin da subito che non si sopportano, anche se sono comunque attratti fisicamente. Ci troviamo di fronte al classico rapporto di amore/odio. La situazione ad un certo punto si complica quando entra in scena un nuovo personaggio che scombussolerà tutti i loro programmi. E' un lui e si chiama PIXI. 


Pixi è una simpatica capra che Aubrey rischia di investire durante un diverbio con Chance e da quel momento diventerà la loro inseparabile compagna di viaggio o di sventure. Mi sono venute le lacrime agli occhi per le risate durante  la scena in cui pensano che Pixi sia morta, e alla scoperta che in realtà è semplicemente svenuta per lo spavento. Oppure quando il dottore spiega loro che è cieca, ma Chance ha dei seri dubbi. E’ probabile che stia fingendo nell’intento di intenerirli e catturare la loro attenzione. Si può affezionarsi ad una capra? Beh, io mi sono affezionata alla dolce Pixi!! Il romanzo è suddiviso in due parti, il prima e il dopo un certo avvenimento che ha un ruolo decisivo per la storia. Ho trovato curiosa la scelta del punto di vista che nella prima parte è quello Aubrey, e nella seconda cambia e sostituisce quello di Chance. 


Se dovessi riassumere in tre parole il romanzo direi divertente, dolce, e romantico. Non aspettatevi una storia molto pepata. "Cocky Bastard" è un libro sexy, dove la tensione sessuale è sempre molto presente, ma le scene d’amore si contano sulle dita di una mano. Un altro aspetto che ho apprezzato tantissimo è quando la scrittrice vuole farci sentire il suono dell’accento di Chance, che pare sia parecchio intrigante. Ogni volta che lui pronuncia il nome di Aubrey, “AH-BREE”, ti pare di vedere lo sguardo trasognato di lei totalmente rapita dallo  splendido adone. Simpaticissima è anche la parte in cui decidono di fare una breve deviazione a Las Vegas. Non è sempre vero che ciò che avviene a Las Vegas rimane a Las Vegas. Vorrei concludere dicendo che io ho adorato l’arrogante bastardo e voi cosa aspettare a fare la sua conoscenza!!??

Baci, greta
BELLO


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2 commenti:

  1. oddio credo di essermi innamorata... speriamo che qualche casa editrice lo prenda perché non vedo l'ora di leggerlo.. sapete se ci sono delle possibilità?'

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    1. Ciao Frency, lo spero proprio!! Come sai Tre60 ha acquistato i diritti di "Stepbrother dearest", quindi sono fiduciosa...

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