29 maggio 2015

Recensione – “Sweet Home” di Tillie Cole.


Ciao a tutte!!
Oggi vi parlo di un romanzo che mi è piaciuto davvero tanto, e quel ‘tanto’ si avvicina quasi a “The Deal”. Il bestseller di Elle Kennedy resta sempre in pole position, il mio romanzo preferito di quest’anno. “Sweet Home” è un titolo che avevo in programma di leggere da tempo, ma che, per qualche inspiegabile motivo, avevo deciso di rimandare. 

E’ il primo volume di una serie molto famosa, la ‘Sweet Home’, costituita da quattro libri e con protagonisti degli aitanti giocatori di football (vi ricorda qualcosa?). Il sequel, “Sweet Rome”, è il primo romanzo che ha come voce narrante quella del protagonista maschile, mentre gli ultimi due libri, “Sweet Fall” e “Sweet Hope”, che dicono siano ancora più belli dei primi due, sono focalizzati sulle vicende dei quattro simpatici amici. Di solito non amo rileggere lo stesso romanzo visto da una prospettiva differente, detesto sapere in anticipo come si svilupperanno le vicende, ma questa è la volta in cui farò uno strappo alla regola. Rileggerei la storia di Romeo e Molly un milione di volte. Purtroppo, e qui sta la nota dolente, nel romanzo si parla di football americano, un argomento che non sembra essere molto gradito alle nostre case editrici. Questo non fa altro che ridurre la probabilità di una possibile traduzione, ma spero di essere presto smentita. In "The Deal", Garrett è un giocatore di hockey e il romanzo è stato di recente acquistato dalla Newton. Quindi mai dire mai!! In fondo, cosa ne sappiamo noi lettrici italiane di questo sport e perché mai dovrebbe interessarci? 


Io, per esempio, sono ignorantissima sull’argomento, ma anche i protagonisti della bravissima Phillips erano degli intriganti giocatori di football e la serie dei Chicago Stars ha conquistato le lettrici Italiane, me compresa. La famosa squadra dei Crimson Tide dell’ Alabama penso che non abbia nulla da invidiare ai mitici Chicago, spero solo che se ne rendano conto anche le nostre care CE o è il caso di organizzare una bella petizione! “Sweet Home” può essere vista come una reinterpretazione in chiave contemporanea della storia di Julietta e Romeo, con la differenza che le parti drammatiche non scaturiscono in tragedia nel finale. Infatti, il romanzo si conclude con l’auspicato lieto fine. Non a caso, però, la scrittrice, per sottolineare l’analogia con quella storia (che si riferisce alla famiglia di lui che cerca in tutti i modi di ostacolare la loro relazione), ha scelto con cura i nomi da assegnare ai propri protagonisti: lui è Romeo Prince e lei Molly Shakespeare. Molly è una studentessa inglese di vent’anni che si è trasferita da poco all’estero, negli Stati Uniti, per completare il suo dottorando e che un giorno spera di diventare una brava insegnate universitaria. E’ una ragazza molto intelligente, un po’ imbranata, molto timida ed  introversa. Quando arriva al college dell’Alabama si sente fuori luogo e totalmente impreparata alla nuova esperienza che l’attende,  ma soprattutto non sa che gli Americani hanno una passione sfrenata per il football e i giocatori che praticano quello sport sono venerati come delle star. 

Romeo Prince è l’idolo del college, il famoso quarterback dei Crimson Tide. E’ bellissimo con i capelli biondo cenere lunghi fino alle spalle e il tipico sguardo strappa mutande. Di lui si dice che sia un asso nel football e abbia un tiro micidiale grazie al quale si è guadagnato il soprannome di ‘bullet’. I compagni l’ammirano e vorrebbero assomigliargli, mentre le donne lo adorano e farebbero di tutto per entrare nel suo letto. Romeo, tuttavia, non è un ragazzo superficiale e privo di valori. Dietro l’aspetto da duro, da bad boy, si cela una persona con una sensibilità fuori dal comune, con un passato problematico e molto sola. Sebbene abbia una promettente carriera che l’attende, è una persona estremamente infelice, un animo tormentato. Le ragioni della sua infelicità sono da ricercare nella sua famiglia. I suoi ricchi e crudeli genitori hanno il controllo totale della sua vita di cui hanno già pianificato ogni aspetto, e nei loro piani non rientra il football. Non importa quali siano le aspirazioni e i desideri di Romeo, è già stato stabilito tutto, anche la donna che dovrà sposare e lui non ha alcuna voce in capitolo. L’incontro con Molly in un certo senso porta un po’ di speranza nella sua vita; lei è la sua luce e la sua unica ancora di salvezza. Dal momento in cui la conosce, si riaccende in lui la voglia di lottare, anche se contro di lui ci sono dei mulini a vento. In poco tempo Molly diventa la unica sua ragione di vita. 


Il loro primo incontro nei corridoi della scuola è un colpo di fulmine, perché il loro amore è scritto nelle stelle e Molly e Romeo sono due anime predestinate. Ma può la forza dell’amore riuscire a superare ogni ostacolo, anche quello più ostico? La scrittrice è convinta che l’amore possa vincere ogni cosa fino ad arrivare al punto di cambiare il corso del destino. E qui mi fermo. Il romanzo è intriso di momenti colmi di romanticismo e le romanticone come me si sentiranno letteralmente sciogliere. Non dimenticherò mai la scena del loro primo bacio all’iniziazione della confraternita, è uno dei momenti più carichi di passione in cui mi sia trovata coinvolta. Un’altra scena che non scorderò tanto facilmente è la prima volta in cui Molly si reca allo stadio per assistere alla partita, quando Romeo la bacia davanti a milioni di spettatori per far sapere al mondo intero che sono insieme e che lei gli appartiene. Questa scena mi ha riportato indietro nel tempo ai Chicago, al bacio porta fortuna del mio adorato Bobbi Tom. Ci sono stati anche tanti momenti tristi nella seconda metà del romanzo (in cui ho sofferto insieme ai protagonisti), ma non ho mai smesso di credere in loro e nella forza del loro amore. 

"Una casa si trova con l'altra metà della tua anima, la persona che condivide il tuo dolore e ti aiuta a sopportare il peso della perdita. Una casa è con la persona che in qualunque circostanza non cessa mai di credere nel vostro rapporto e ti porta la felicità eterna. Quella, Molly cara, è la tua home sweet home. "Tu Molly sei la mia casa." (da Home Sweet Home)

Ho odiato i genitori di lui e mi sono chiesta come un padre e una madre potessero arrivare a tanto, ad essere così crudeli nei confronti del loro figlio. E’ inaccettabile. Nella loro cattiveria mi hanno ricordato la trilogia della Donovan e le angherie che aveva dovuto sopportare la sfortunata protagonista di quel romanzo. Ma ora concludo rivolgendomi alle ragazze che leggono in inglese: se amate le storie romantiche e non avete ancora letto questo libro….cosa aspettate a farlo!! Per chi non legge in lingua, ahimè, posso solo incrociare le dita e sperare che questo bellissimo romanzo venga presto tradotto. Bye, bye, greta

BELLISSIMO


Vi interessa questo romanzo? ...lo trovate qui!!





2 commenti:

  1. Spero lo traducano. .. in fondo queste Ce ultimamente ci hanno accontentato! Bellissima recensione baci vict

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    1. Ciao Vict!! Sì, ultimamente stanno facendo degli ottimi acquisti. Quindi spero che fra i nuovi titoli aggiungano anche il romanzo che sto leggendo ora... "Sincerely, Carter". E' TROPPO BELLO!! Presto lo recensisco.
      Baci, greta

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