5 marzo 2015

Recensione - “Indebted” di J.L. Beck (A Kingpin Love Affair #1)


Buongiorno ragazze! Oggi AVRETE L’ONORE di conoscere il grandissimo Alzerro King, l’uomo (già che dico “uomo” e non “personaggio” è tutto dire) che ha turbato la mia sanità mentale… ovviamente, ciò che ne rimaneva! Sto per parlarvi, infatti, di “Indebted”, primo volume della serie “A Kingpin Love Affair” di J.L. Beck. 

Vi premetto da subito che io stravedo per LUI… altro che farfalle nello stomaco, c’era un uragano, uno tsunami! Vi confesso che non sono lucida in quest’istante, perché sono pochissimi i protagonisti maschili che mi coinvolgono al 101%, quindi, senza indugiare, voglio iniziare questa recensione con un pensiero dello stesso Zerro.


Ecco, lo sapevo… sto tremando! Lo so che non state capendo il mio stato d’animo, ma quelle parole riassumono benissimo tutto il libro. Zerro, solo per gli amici, non è mai stato così: il libro si apre con un breve prologo composto da due parti dove vediamo e capiamo perché, spesso, la vita di qualcuno è costretta a cambiare suo malgrado. Nella prima parte veniamo immersi nel bel mezzo di una situazione tragica avvenuta nel passato dell’uomo, quando era semplicemente un bambino: non sappiamo perché, ma qualcuno vuole strapparlo a sua madre e trasformarlo nel futuro Re della Mafia! Io personalmente non sapevo cosa cavolo pensare! Di punto in bianco vedi sulla scena un uomo che, insieme ad altri, sta cercando disperatamente questo bambino per portarlo via e che uccide questa donna che non vuole lasciarglielo fare! In tutto questo frangente, il bambino in questione assiste all’uccisione di sua madre e, dopo essersi nascosto per non farsi catturare, fa una promessa, un giuramento:

Li avrei trovati e avrei fatto loro del male, come ne hanno fatto a mia madre.
Mi dovevano le loro vite e avrei fatto in modo che avessero pagato il loro debito.

Nella seconda parte del prologo veniamo catapultati a 17 anni dopo, dove non troviamo più un bambino ovviamente, ma un uomo: non un semplice uomo. Zerro è un mafioso che fa prestiti in denaro che poi rivuole indietro: se non ottiene ciò che vuole in questo, non ha nessun problema ad uccidere… fino a lei. In una delle tante occasioni di “prestito non ancora rimborsato”, il mafioso era sul punto di aggiungere un’altra tacca alla sua lista di morti se non fosse stato che la figlia della sua vittima in questione non si fosse messa in mezzo. Bree è una ragazza che ha perso la madre a causa del cancro ed è partita per il collage non sicura della scelta presa in quanto non voleva lasciare il padre da solo… ma, tornata a casa, vede che qualcosa non va e il primo segnale di pericolo è rappresentato da un SUV nero parcheggiato davanti la sua abitazione… secondo segnale? Un uomo in abito scuro con una pistola! Inutile il tentativo di chiamare il 911, perché questo man in black la trascina nella sua stessa casa dove scopre la verità: suo padre, a causa di problemi economici molto ma molto gravi, è stato costretto a chiedere un prestito a Zerro, il quale in quel preciso istante era andato per riaverlo indietro. Ma la situazione non sembra risolversi e Bree può fare solo una cosa: non vuole perdere suo padre, quindi si offre come forma di pagamento.

“Oh, mia cara Bree, è questo il punto.
Sei mia.
La tua vita è mia.
I tuoi ricordi, le tue emozioni, i tuoi desideri sono miei.
Ti possiedo.
La tua vita, come la conoscevi, non esiste più.”

Qui, mi sono sciolta come un cubetto di ghiaccio! Occhi a cuoricini, con tutto che non è una bella situazione per la protagonista. Dal canto suo Bree non permetterà assolutissimamente a Zerro di controllarle cuore e mente, neppure se sarà costretta a sottostare a delle regole durante il suo “soggiorno” in casa King.

“Spero che tu mi tratti come una persona e non come una prigioniera.”
“Ti tratterò come desideri essere trattata e niente di meno”

Trattami come ti pare, basta che mi tratti! Scusate, mi sono lasciata andare! Dicevamo… durante questo “permanenza”, per la precisione… durante la descrizione di questa “permanenza” ( e che “permanenza”), l’autrice ci fornisce più elementi caratteriali di Zerro e ho deciso di creare un’immagine per riassumerne alcuni.


Ma quando Bree assiste ad un omicidio, la situazione precipita: tra i due si accende un “vivace battibecco” sul perché lui ha questa mania di uccidere… Meritava di morire… battibecco a cui ZERRO PONE FINE CON UN BACIO (il mio intestino freme al sol pensiero di quella crudezza!! Della serie “parli troppo, non discutere, ora ti faccio stare zitta io!”). Ma quella sarebbe stata solo la punta dell’iceberg, perché i problemi veri stavano per arrivare: ricevendo una visita a sorpresa di un altro mafioso di nome Luccio, Zerro apprende che c’è un infame traditore tra i suoi uomini e questo crea in lui ancora più nervosismo.


Sicuramente penserete che tra i due ci sia stato del sesso violento… bè, no. Bree non vuole avere rapporti sessuali con un uomo del genere, anche se lui le fa provare scintille piacere, anche se LUI LA RASSICURA CHE FAREBBE PIANO PERCHE’ SA CHE NON E’ QUESTO IL MOMENTO GIUSTO. La ragazza è vergine si, avete capito… e il fatto che LUI se ne preoccupi invece di fregarsene… bè, mi ha scioccato. Ma, ovviamente, per Zerro c’è sempre prima il dovere: accompagnandolo in un night-club, Bree erroneamente pensa che sono lì per divertimento… bè, no.

Il diavolo è venuto per giocare

Peccato che il suo “gioco” consista nel riscuotere il denaro di quelle persone nel club. Ora, immaginate la scena: tutti contro il muro, un gruppetto di uomini con le armi pronto a fare una strage se i soldi non saltano fuori… sembrerebbe un film! Ovviamente, secondo voi, chi poteva essere quella stupida (in questo caso) che, non facendosi i fatti suoi, sta per mettersi nei casini? Ovvio, Bree: per aver OSATO urlargli contro, per aver OSATO dirgli che tutto questo era una pazzia, la ragazza passa dalle stelle alle stalle… finisce nella prigione sotterranea.

Non ho mai permesso a nessuno di avvicinarsi a me.

Zerro si rende conto che qualcosa sta cambiando in lui: era sempre sicuro su tutto quello che faceva, ma ora lei sta aprendo un varco nella sua testa, nel suo essere a tal punto che sente nascere in sé una specie di conflitto interiore, in quanto lei ha la capacità di mettere in discussione il suo operato. E questa cosa non va a genio a chi vorrebbe Zerro “al top della sua forma”: infatti, chi gli sbatte in faccia questa netta realtà è il suo braccio destro Mack, il quale esorta Zerro a uccidere Bree così da riprendere in mano le redini della sua mente. Ma potrà mai LUI uccidere una persona che ormai gli si è insinuata sotto la pelle?

Come posso desiderare un tale assassino senza cuore?
È come se Dio stesse giocando in modo crudele con le mie emozioni.

Questo è un gioco al massacro. È un gioco “a chi perde prima cosa”. Bree è consapevole che una parte di lei, quella più oscura, desidera quell’uomo… è quella parte oscura che brama la paura e le tenebre che solo lui può portare in me. Quando lei viene liberata dalla prigione a sua insaputa, l’autrice rimarca il perché Zerro è un personaggio che ragiona come ragiona, che agisce come agisce. 


Quello che si sta instaurando tra Zerro e Bree è difficile da definire: è un incrocio tra l’ Odi et Amo catulliano e il terzo principio della dinamica (Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria…. Ahaha!!). Si percepisce la voglia di lui di provare qualcosa di proibito con lei e non intendo solo in senso erotico… il fatto che lei rappresenti una debolezza, il fatto che pensi che l’amore non sia un qualcosa destinato lui visto che chi ha amato gli è stato portato via, fa capire che c’è tanto in questo personaggio. La cosa infatti che risalta all’occhio è che Zerro vuole che Bree pensi che niente lo possa spezzare: il fatto che sappia cosa significhi subire una perdita e conoscere il dolore e l’angoscia che essa comporta, non significa che sia un tipo morbido… anche le scene di sesso servono a far capire che lui ha bisogno di avere il controllo sulla situazione (ovviamente questo tipo di controllo è diverso da quello che trovate scritto riguardo Christian Grey): lui vuole “distruggerla” per poi “rimetterla insieme” come crede. Anche quando lui la porta a cena, risalta fuori il discorso del “perché uccidi la gente?” (ed io mentalmente “perché sei torda??”) e Zerro le mette le mani in gola (COME SI FA A NON AMARLO??!?!?!?!?). Ma il post cena sarà la ciliegina sulla torta: state pensando ad una mega sessione di sesso? No no, vi sbagliate! Vi pare che questo libro potesse concludersi così banalmente? La coppietta va da Luccio, perché Zerro vuole chiarire una questione con lui (ovviamente l’oggetto della discussione è stata omessa nella recensione), ma termina in un’altra maniera! Zerro, ferito e salvato da Bree, viene portato in un nascondiglio in montagna: quanto ho invidiato Bree! La descrizione da questo momento in poi è forte e fragile allo stesso tempo e quindi decido di chiudere così la recensione: come reagiresti tu lettrice se il libro si concludesse con Bree e Zerro che si scoprono innamorati per poi passare alla scena successiva dove Mack (quel bastardo maledetto!!!) rompe l’idillio per dire che Bree è la talpa e che suo padre è stato colui che ha assassino sua madre?

Egli in realtà preme il grilletto!

Lo so, ho scritto un papiro e devo iniziare ancora il secondo libro, mentre l’autrice sta per concludere il terzo dove ci sarà un altro protagonista. Cosa posso dire? Mi è piaciuto na cifra e mi conforta il fatto che nulla è stato banale, anzi… ho percepito la battaglia interiore del protagonista, ho captato la sua spaccatura psicologica/emotiva tra “devo farlo perché sono il capo” e “non voglio farlo perché non voglio, punto!”.

Roby
BELLISSIMO

Trovate qui il romanzo in inglese!!




9 commenti:

  1. ma lo tradurranno mai in italiano?? speriamo...
    ziava

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    1. l autrice è giovane ed è molto promettente, è una di quelle poche scrittrici che mi hanno attirato X trama e cover insieme. Stasera inizio il secondo, il terzo previsto X aprile è già finito e già ha progettato il quarto. Incrociamo le dita xD

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  2. La Robs è in delirio totale xD
    Avevo adocchiato questa cover, ma purtroppo ci sono alcuni punti che mi fanno tentennare sull'acquisto :/

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  3. Lo voglioooooooo... roby mi fai uscire di testa!!!!!! Vict

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  4. Ma hanno acquistato i diritti in italia? :/ o ci sta solo in inglese?

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    1. Ciao! Questo è solo in inglese.

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  5. Neanche questo uscirà in Italia?
    Uffi! T_T
    Perché in Italia, il dark romance viene snobbato? :'(

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