30 gennaio 2015

Beautiful Girl di Mia Asher. {In anteprima} Recensione



Ciao ragazze!!!
Oggi vi parlo di «Beautiful Girl», primo romanzo della duologia Easy Virtue di Mia Asher, in uscita il 4 maggio per Newton Compton. Vi ripropongo la recensione del 30 gennaio 2015.  Mentre scrivevo questa recensione mi è venuto da pensare. Mi sono chiesta se fosse soltanto una coincidenza che in ogni  pausa festiva avessi optato per un genere di lettura molto simile a questa. Intendo una lettura impegnativa dal punto di vista psicologico.

E quando dico impegnativa, mi riferisco a quelle storie che ti consumano, e ti scuotono dentro. Quest’estate avevo letto "Carnage", per la cronaca!! Ero già un po’ preparata su questa autrice, nel senso che sapevo esattamente a cosa andavo incontro. Dramma. Sofferenza. Angoscia. Non è di certo un romanzo all’acqua di rose con una protagonista romantica con tanti sogni nel cassetto. Quando penso a quanto sia danneggiata la povera Blaire mi si contorce lo stomaco. Già conoscevo l’autrice di cui avevo letto molti pareri riguardo ad Arsen, il suo romanzo d’esordio, e Chiara mi aveva prontamente avvisata. Non ho letto Arsen, o almeno non mi sono ancora decisa. Penso che per rivolgerti a certi romanzi devi essere nello stato d’animo giusto, devi sentirti pronta. Sto aspettando che arrivi quel momento. Il romanzo di cui vi parlo oggi non è “Arsen” ma “Easy Virtue”, la seconda opera dell’autrice, primo episodio di una serie. Preciso un punto, questa volta partirò dalla fine. Premetto che questo romanzo è uno di quei libri talmente coinvolgenti che appena lo inizi diventa subito additivo. Non riesci a fermarti e il tuo personale universo è risucchiato all’interno delle pagine del libro.


Quindi una volta iniziato sei fregato… non riesci a smettere. E così, in un rush contro il tempo, in pochi giorni sono giunta alla fine. Vi avevo detto che sarei partita da lì. Quando sono arrivata all’ultima pagina la mia bocca si è spalancata in un’espressione di totale stupore, di completo sbigottimento. Sul serio? Un ‘non ci credo’ si è stampato sul mio volto. NON ME LO ASPETTAVO. E ho pensato: “brava Mia, sei riuscita a stupirmi”. Il finale si è concluso con un botto, e sono ancora tramortita.  A quel punto mi sono chiesta cosa sarebbe potuto succedere. E subito dopo ho letto: to be continued….

E’ uno di quei casi in cui si scatena un’incontrollabile crisi isterica in cui disperatamente continui a far scorrere le pagine pensando che sia solo uno scherzo. Poi procedi fino alla fine, stando attenta a non aver superato qualche passaggio, e ti rendi conto che è tutto vero. Ragazze, non ricordo un cliffhanger più devastante di questo. E’ come essere travolta da uno tsunami di proporzioni bibliche. Adesso mi toccherà monitorare ogni giorno, come una pazza isterica, sul sito dell’autrice in attesa di notizie del seguito, sperando nella bontà di quella donna. Spero non sia spietata come la sua eroina!! Ma ora partiamo dall’inizio. La protagonista del romanzo è Blaire. Blaire è una giovane donna di una bellezza straordinaria ma con dei seri problemi relazionali. Non ha mai superato l’allontanamento della madre che l’ha abbandonata lasciandola sola con il padre alcolista. Blaire si sente tuttora la causa della decisione presa dalla madre e, crescendo, ha sempre pensato che il motivo fosse dovuto al fatto di non essere degna dell’amore e del rispetto di nessuno. Che fosse tutta colpa sua. Questa sua visione distorta del rapporto con gli altri in seguito l’ha condotta a comportamenti autolesionisti. E’ come se continuamente si autopunisse e non permettesse agli altri di volerle bene. Quando intravede uno spiraglio d’amore, lo rifugge e si getta nella direzione opposta.


Finisce sempre per gettarsi fra le braccia di uomini che lei pensa di usare con il proprio corpo. Blaire è pienamente consapevole della propria bellezza fuori dal comune che usa al proprio fine per incantare gli uomini. E’ come il canto di una sirena che attira gli uomini nella sua trappola, ma non si rende conto che alla fine è sempre lei ad essere usata. Continua a ripetersi che non le importa ma ogni volta ne esce sempre più ferita e danneggiata. Ho letto che è tipico dell’autrice creare questo tipo di eroine. Metterci di fronte a  personaggi femminili negativi, devastati, e mostrarti tutti i loro difetti cercando in tutti i modi di fartele disprezzare e odiare. In alcuni momenti avrei voluto odiarla, perché disapprovavo ogni suo  comportamento e le sue scelte.

Ma un certo punto mi sono resa conto che Blaire è una donna con dei seri problemi, in realtà fragile, una donna che andrebbe aiutata. Da sola non può farcela. Anche se si comporta in modo glaciale e spietato nei confronti dei due protagonisti, lo fa perché è una persona in seria difficoltà. Veniamo a loro. Pur avendo due protagonisti maschili, il romanzo non può propriamente definirsi un love triangle, perché in realtà Blaire non tradisce nessuno dei due. Non ha una relazione con nessuno di loro. Rifugge le relazioni come la peste. I due momenti in cui frequenta i personaggi principali maschili sono distinti, e con entrambi il rapporto viene stroncato sul nascere. Ma chi sono questi due personaggi? Ronan e Lawrence sono due figure totalmente dissimili, entrambi degni d’interesse e affascinanti.  Ronan non è il tipo d’uomo che di solito lei frequenta. Non è ricco e non conduce lo stile di vita a cui lei ambisce. Si discosta totalmente dai suoi canoni.  Ma ha qualcosa che l’attrae più di chiunque altro, che risveglia in lei sentimenti e emozioni che si rifiuta di affrontare. Lui vuole una storia seria e può essere l’uomo in grado di farla sentire amata. Poi c’è Lawrence. Lawrence risponde perfettamente a tutti i requisiti che lei cerca in un uomo. E’ ricchissimo, potente e le ha messo subito in chiaro che non vuole avere una storia seria. Non vuole nulla da lei e dar niente in cambio. Ma sarà vero? E qui mi fermo. Non voglio rivelarvi altro anche perché il libro non è molto lungo. Pur essendo il romanzo narrato quasi interamente da punto di vista di lei, ad un certo punto, lo posso dire, verso la fine, la scrittrice sorprende il lettore dando l’opportunità di leggere nella mente di Lawrence. Sospiro, ci siamo capite.

Adesso vi starete chiedendo quale dei due personaggi ho preferito. Fra Lawrence e Ronin, quest’ultimo è senza dubbio quello più positivo, senza macchia. Sembra un libro aperto, senza segreti o almeno così ci vuol far credere l’autrice. Lawrence, al contrario, è un personaggio molto più complesso, intricato. Intravediamo in lui tanti lati nascosti. Si intuisce che ci nasconde tanti segreti. E’ un uomo che all’apparenza sembra duro, spietato e estremamente cinico. Finchè ad un certo punto…. oops, non voglio spilerare. Lawrence mi è piaciuto di più perché ho intravisto in lui un eroe danneggiato quasi quanto Blaire, e spero nel prossimo romanzo di assistere alla sua guarigione. Lui e Blaire mi sono sembrati molto più simili, e li vedrei meglio insieme. Insomma, penso che “Easy Virtue” sia un bel erotic romance, assolutamente da non far mancare nelle nostre librerie. Al momento non esiste la traduzione in italiano. Ci tengo comunque a farvi notare che la sua pubblicazione in inglese è molto recente. E’ uscito questo mese. Mi sembra un po’ presto per sperare di vederlo approdare qui in Italia!!

Baci, Greta 

Bello


Sinossi: Sono una cattiva ragazza, l'altra donna, quella che ti piace odiare. Blaire White è stata una bambina trascurata, che ha passato tante notti a piangere a causa della perenne assenza dei genitori e di una cronica mancanza di affetto. Il suo dolore alla fine si è trasformato in amarezza e il suo desiderio di essere amata è diventato un bisogno di sentirsi adorata dagli uomini che seduce, che usa e poi rifiuta. Fino a quando si ritrova faccia a faccia con due uomini che, per la prima volta, sono capaci di penetrare quella corazza inespugnabile che è diventata la sua anima. Ronan è sentimento allo stato puro, l’incontro con l’innocenza dello sguardo, il risveglio di sensazioni che pensava di aver dimenticato. Lawrence invece è un uomo d’affari di successo, sa esattamente quello che vuole. Ma cosa desidera davvero Blaire? E soprattutto è ancora in tempo per capire che cos’è l’amore?



Qui potete già prenotare la vostra copia:



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6 commenti:

  1. Già nella mia pila di libri da leggere ^_^ Mia era sorpresa che io avessi già il cartaceo xD Non vedo l'ora di leggerlo! Lo sai che non lo sapevo che anche qui c'era un triangolo amoroso?! Cadevo dalle nubi xD ahahahahah Ho altre letture che vengono prima di questa, ma non vedo veramente l'ora di conoscere Blaire ▬ già la amo follemente ♥

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    1. Ciao Chiara, non avevo dubbi che fosse già presente nella tua lista dei desideri. Ahhahha...ormai tu e Mia siete diventate amiche!!! Come ho scritto nella recensione si tratta di un love triangle un po' insolito, non è il classico intreccio. Ps. Adesso che ho finito il bellissimo "Trouble" non so proprio cosa leggere. Detesto quando sono così indecisa!! Baci, greta

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  2. Un altro love triangle??!! Nooo non ce la posso fare anche se le tue parole Greta mi hanno convinta ad acquistarlo!!
    Spero che la Newton non ci faccia aspetta troppo... :'(
    P.S. Greta, ho letto Stringimi più che puoi e mi è piaciuto molto. Mamma mia Gavin Blake *-*
    Adesso aspetto il seguito che a te non è piaciuto >_<

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    1. Ciao Violet!! Non è un vero e proprio love triangle.
      Ps. Lo sapevo che Gavin ti avrebbe conquistata! A me non è piaciuto il secondo libro, ma so che Lavinia e altre ragazze lo hanno trovato altrettanto bello. Sono curiosa di confrontarmi con te dopo la lettura. Ti aspetto qui sul blog... :)

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  3. Bellissima recensione come al solito Greta! Mi ispira molto, ma credo che aspetterò che esca il seguito perché odio aspettare !

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    1. Ti ringrazio AnnaLake!!
      Se detesti i cliffhanger ti consiglio di aspettare che siano usciti i seguiti. Questo finale è devastante!

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