12 settembre 2014

Recensione: “Ti stavo aspettando” di M. Leighton


Inizierò la recensione di oggi facendo un piccolo passo indietro e partendo con una premessa. Tutte sapete che ho un debole per i love triangle; più l’intreccio è ingarbugliato più la storia si fa interessante.
 
Se poi a contendersi la bella protagonista ci sono due aitanti gemelli, due magnifici esemplari maschili con un concentrato di testosterone, identici fisicamente ma  caratterialmente opposti, la combinazione non può che rivelarsi  esplosiva. Lo è stato. “Solo per te” di M. Leighton resta uno dei miei romanzi preferiti nel genere, un libro che non ha rivali. Di quel romanzo avevo apprezzato soprattutto l’originalità. L’idea di partenza dei gemelli CASH/NASH rivali in amore, il buono e il cattivo, il bravo ragazzo contro il bad boy,  è stata straordinaria. E il finale mi aveva colta totalmente impreparata, non me lo aspettavo. Inoltre, mi era piaciuta l’ironia. Quel libro sprizzava energia da tutti i pori; così frizzante, baldanzoso, è stata una ricarica di ottimismo. La scrittrice era riuscita per tutto il tempo a tenermi on the edge, perennemente  in bilico per  l’ambiguità di certe situazioni. Ho provato  imbarazzo per Olivia. Come lei avevo sempre il dubbio di quale dei due gemelli si trattasse, e ho incominciato a pensare di aver perso il pieno controllo delle mie capacità mentali. E  la tensione, l’adrenalina hanno toccato  livelli quasi estremi e inimmaginabili.
 
 
Mi ha mandato completamente fuori di testa!! Quel romanzo è come un fiume in piena che ti travolge e ti trascina lungo il suo corso. Quasi non  mi sono resa conto  di essere giunta alla fine. E’ stata un’esperienza che non dimenticherò facilmente. Detto questo,  posso iniziare a parlarvi di “Ti stavo aspettando”. Il secondo romanzo della bad boys trilogy mi ha delusa, mi ha profondamente delusa. All’inizio ho dato la colpa a Nash, devo ammettere mi è mancato quel ragazzo. Mi è mancato il suo punto di vista. Ma arrivata alla fine, mi sono resa conto che non potevo far ricadere tutte le colpe su di lui, non mi è sembrato corretto.
 
Ma allora cosa non mi ha convinto? La scrittrice, a differenza del primo romanzo, ha concepito la storia avventurandosi in un  territorio a lei sconosciuto, in un genere che le è poco congeniale. “Ti stavo aspettando” è sostanzialmente un thriller, questa componente è  predominante. Seguendo questa impostazione, la Leighton fa  l’errore di diventare troppo seria, snaturando quello stile così giocoso che mi aveva catturato nel primo libro. Il romanzo manca totalmente di ritmo e la narrazione risulta troppo rallentata. L’ironia e la spensieratezza che caratterizzava il primo volume è quasi scomparsa. “Quasi”. Torna ad essere dirompente sul finale, ma ormai è troppo tardi.  Non c’ è nulla da ridere in effetti. CASH, il sexy bad boy che ha fatto innamorare di sé Olivia,  si è messo in un bel guaio. Lo avevamo lasciato alle prese con un gruppo di criminali, dei malavitosi che erano  sulle sue tracce per impossessarsi dei libri contabili. Malgrado tutti gli accorgimenti e il suo piano perfettamente orchestrato,  sono arrivati a lui e  hanno scoperto la verità. Lo hanno smascherato, e ora sanno come colpirlo. I suoi inseguitori hanno scoperto il suo tallone d’Achille, perché ora Cash ha un punto debole… Olivia. Da quando lei è entrata prepotentemente nella sua vita non ha più potuto starle lontano. Malgrado ci abbia provato, si è reso conto che non può vivere senza di lei. Ciò che prova nei suoi confronti è troppo intenso e lo destabilizza. E’ un sentimento a cui non riesce ancora dare un nome, ma è troppo forte per reprimerlo. Ma stare con lei significa metterla in serio pericolo, e nel mirino delle  persone senza scrupoli e moralità che sono sulle sue tracce e farebbero qualunque cosa pur di raggiungere il loro obiettivo. Anche uccidere a sangue freddo. Olivia è in pericolo, in serio pericolo e lo è per colpa sua. E qui mi fermo.
 
In tutto il romanzo assistiamo all’alternanza di momenti in cui la scrittrice si concentra sull’evolversi del loro rapporto ad altri alle prese con i loro inseguitori. Inseguimenti, sparatorie, rapimenti e richieste di riscatto. Quando Cash e Olivia sono insieme la lettura è molto gradevole. Le scene d’amore sono molto piacevoli e sempre hot come eravamo abituate. Ma quando l’attenzione si sposta dai protagonisti mi sono ritrovata spiazzata.  In diversi punti non sono riuscita a seguire i dialoghi fra le parti. Sostanzialmente non riuscivo a capire chi si stesse rivolgendo a chi, pur mantenendo sempre viva la concentrazione e sforzandomi di rileggere alcuni passaggi. La parte thriller è troppo confusa. Entrano ed escono dalla scena personaggi che non abbiamo mai conosciuto e la scrittrice non ci concede il tempo di metabolizzarli. Nelle scene d’azione è ancora peggio. Durante le descrizioni avevo difficoltà ad immaginarmi le scene, percepivo solo immagini sfocate e poco chiare. Sono stata tentata a saltare qualche pagina, ma sono riuscita a trattenermi. Per fortuna ad un certo punto la scrittrice ravviva l’interesse del lettore inserendo  un colpo di scena, ma non vi anticipo nulla. Devo ammettere che già lo sapevo, l’ho scoperto leggendo alcuni spoiler. E’ stata un’idea geniale . Ma non è bastato a risollevare le sorti del libro che non ha paragoni con quello prededente. Se “Solo per te” è un romanzo bellissimo, “Ti stavo aspettando” si è rivelato un libro mediocre. Avrei preferito che la storia fra Olivia e il suo bad boy si fosse conclusa nel primo volume, ma non è successo.
 
Ora ci aspetta l’ultimo capitolo della serie. Spero solo che la scrittrice torni a riabbracciare  lo stile a lei più consono e continui  a farci sorridere con le stesse situazioni divertenti che abbiamo trovato all’inizio nel primo romanzo. Nel prossimo volume non sarà Olivia la protagonista ma Marissa, l’odiosa e antipatica cugina. Marissa, dopo tutto quello che le è accaduto, sembra essere cambiata. Ha già messo gli occhi sul nuovo personaggio, affascinante, misterioso, irresistibile. Anche lei, come Olivia, si troverà alle prese con un bad boy d’eccezione, ancora più cattivo di quello che ha fatto innamorare di sé la cugina. Proprio lei che frequentava soltanto dei bravi ragazzi!! Non ci resta che aspettare e vedere come riuscirà a cavarsela. Proprio in questi giorni è stata annunciata l’uscita del terzo titolo, “Tutto o Niente” (Everithing for Us). Ve ne parlerò in anteprima un giorno della prossima settimana.

 
COSI' COSI' +++

 
Vi lascio il link dove potete trovare il romanzo.
 
 
 
 
La “The Bad Boys trilogy” è così composta:
 
Solo per te (Down to you - The Bad Boys trilogy, #1) qui trovate il link anteprima e qui il link della recensione
Ti stavo aspettando (Up to me) The Bad Boys trilogy, #2
Tutto o niente (Everything for us ) The Bad Boys trilogy, #3 prossima anteprima

 
 
 
 
 
 

2 commenti:

  1. Ciao greta!! Anche secondo me qst secondo capitolo è stato decisamente una delusione.. non si poteva non leggerlo dopo il primo che ho trovato molto bello xo non ha retto il confronto. Anzi a dirla tutta trovo ke l autrice abbia esegerato un po con avvenimenti e colpi di scena... in alcuni momenti mi sn detta "addirittura!!! Ma daiiiii" eppure era partita cosi bene... baci vict

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    1. Ciao Vict, negli ultimi tempi non mi piace nessun romanzo. L'ultimo che ho letto, "Taking Chances", l'ho trovato proprio bruttino!! Mi sono lasciata attirare dal love triangle, purtroppo, e sono rimasta molto delusa. Un abbraccio, greta

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