4 novembre 2013

Recensione: “Il mio disastro sei tu” di Jamie McGuire


"Un giorno ti innamorerai, figliolo. Non accontentarti di una ragazza qualsiasi. Scegli quella che hai difficoltà a conquistare, quella per cui devi lottare e non smettere mai di combattere. Non...” – fece un profondo respiro – “smettere mai di combattere per ciò che vuoi.."

“Il mio disastro sei tu” si apre con queste parole, pronunciate da una madre morente al proprio figlio, Travis …Travis Maddox.  Chi non ha perso la testa per il protagonista di “Uno splendido disastro”, il bad boy che ci ha fatto innamorare con quel suo atteggiamento da duro dietro il quale di celava un animo romantico, vulnerabile, gentile? Travis ha sempre saputo che escludere i sentimenti dalla propria vita, sostituendoli con l’indifferenza, sarebbe stato molto più semplice che concedersi di provarli.
Lasciare libero arbitrio ai sentimenti rende l’uomo vulnerabile e lo porterà a soffrire. Eppure Travis sa che le donne degne di tale sofferenza non permetteranno di innamorarsi di loro tanto facilmente. 

Quel tipo di donna non va a letto con un uomo la prima sera. “Attrazione, sesso, infatuazione, amore e poi il cuore in pezzi. Quello era l’ordine logico e si ripeteva puntualmente”. Ma non per lui.

Da tempo aveva deciso di sfruttare la situazione concedendosi ogni vizio in attesa che all’improvviso spuntasse, dal nulla, una colomba, una creatura che avrebbe dato un senso alla propria esistenza e in fianco alla quale avrebbe avuto la fortuna di  vivere per tutta la vita. Una creatura per Travis quasi irraggiungibile, finché non fosse riuscito a far in modo che avesse fiducia in lui. Ora Travis l’ha Trovata e non vuole farla fuggire, perché Abby, alias Pigeon, è troppo importante per lui per rischiare di perderla.  Ne “Il mio disastro sei tu”  ci ritroviamo a rivivere la storia d’amore fra Travis e Abby, questa volta dal punto di vista di Travis.  E’ lui il narratore che ci racconta come è nato questo grande amore,  una storia senza tempo che ogni volta ci fa provare una quantità di emozioni indescrivibili. Una storia che da qualunque punto di vista sia osservata resta sempre indimenticabile. Il romanzo segue di pari passo le vicende del libro precedente: dal loro primo incontro al Cerchio, durante il combattimento di Travis, ai successivi loro incontri/scontri fra le aule dell’università.

 Travis è immediatamente stregato da Abby dalla sua bellezza singolare e dalla sua aurea misteriosa. Dietro quello sguardo quasi freddo, calcolatore, per un osservatore poco attento, intuisce si nasconda qualcosa di più complesso. Un aspetto che gli altri non vedono, un’ombra oscura che evidentemente maschera bene al mondo  esterno, ma che solo lui riesce a percepisce. Per tutti Abby è una brava ragazza pura e ingenua eppure nasconde dei segreti. C’è qualcosa in lei che lo intriga diversamente dalle altre donne, un aspetto che scatena in lui degli stati d’animo conflittuali. Quando le è vicino Travis si sente agitato e calmo allo stesso tempo, incazzato e maledettamente eccitato.  Più di ogni altra cosa non riesce a starle lontano pur non sentendosi degno di lei. La loro storia parte da una amicizia, un rapporto iniziale platonico ideale  e, gradatamente, si addentra in qualcosa di più profondo che sfocerà in un amore indissolubile.

Complice la vicinanza, a seguito di una scommessa vinta da Travis, si ritroveranno a vivere per un po’ di tempo sotto lo stesso tetto, condividendo lo stesso letto. E così impareranno a conoscersi sempre più intimamente in una complicità che li legherà sempre di più. La storia, come la precedente, è sempre molto sofferta da entrambi le parti. La possibilità di sentire il punto di vista di Travis è un’occasione che mi ha fatto comprendere ancora di più alcuni momenti del precedente romanzo. Sono riuscita a capire i motivi di alcuni atteggiamenti di Travis ai quali  non riuscivo a dare una spiegazione. 
Il romanzo nel complesso mi è piaciuto, perché ormai mi sono troppo affezionata a tutti i personaggi. E con questo non mi riferisco solo a Travis e Abby, i due protagonisti principali, ma anche a quelli secondari come America e Shapley che ormai abbiamo imparato a conoscere maggiormente. Eppure questo secondo romanzo mi ha un pochino delusa. La storia è esattamente la stessa, identica a quella precedente. Le stesse situazioni, le stesse scene, nulla che già non sapessi. Questo aspetto ha tolto un po’ di intensità alla narrazione, intensità che  viene alimentata, a mio parere, anche dall’ imprevedibilità … insomma, dal non sapere quale piega prenderanno gli eventi. Per questo motivo ho avuto la sensazione di non riuscire ad apprezzare la storia fino in fondo.  

Ad un certo punto ho iniziato a sperare che la scrittrice si sbilanciasse e decidesse di confessarci qualcosa di non detto nel precedente romanzo. Ciò non avviene fino alla fine. L’epilogo è arrivato inaspettato. Mi ha fatto piacere che la scrittrice abbia deciso di farci conoscere il dopo di “e vissero tutti felici e contenti”. Sono passati undici anni e l’amore fra Travis e Abby  è ancora vivo e intenso come all’inizio. Travis continua ad amare Abby come fosse il primo anno. Ho sorriso all’affermazione di Travis, quando parla del loro anniversario come una vittoria, un v*** a tutti coloro che credevano che il loro matrimonio non sarebbe durato. Abby lo aveva domato, con il matrimonio  Travis ha trovato finalmente la pace, e quando è diventato padre ha cambiato radicalmente visione della propria vita.

 
“Mi guardai il polso. Il soprannome di Abby era ancora là,
e saperlo mi faceva sentire meglio”.
 
 

 
 
 
 

BELLO



 

 

7 commenti:

  1. Concordo con la tua recensione , “Il mio disastro sei tu” e la degna conclusione della storia di Abbi e Travis , un libro pieno di emozioni e sensazioni e con un finale degno di un grande amore , la McGuire riesce anche stavolta a fare centro .

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    1. Ciao cris73, “Il mio disastro sei tu” è proprio un bel romanzo, ma il primo romanzo resta sempre il mio preferito . Gli avrei assegnato sei cuoricini. Sono curiosa di sapere come la Redmerski imposterà il seguito di "Il confine di un attimo"... narrato dal POV di Andrew.

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  2. Si anchio .....manca poco ancora.

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  3. BELLO,BELLO,BELLO...che dire....entrare nella testa di Travis è stata una bella esperienza!!!

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    1. Ciao America84! Sì, entrare nella mente di Travis è stato incredibile ... e emozionante. Ormai tutte le scrittrici amano farci conoscere il punto di vista del protagonista maschile dei nostri amati romanzi. E a noi fa piacere continuare a leggerli. G

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  4. ma questo libro è già uscito in italia? ed è il secondo capitolo di quali libro? buy

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    1. Ciao! Sia "Uno splendido disastro" che il seguito, "Il mio disastro sei tu", sono due splendidi romanzi. Il primo mi è piaciuto tantissimo. Oltre a questo post ne avevo inserito un altro, poco prima, in cui parlo di questa serie. Ti lascio il link alla pagina del blog dove ne parlo. G
      http://gretabooklovers.blogspot.it/2013/10/anteprima-in-attesa-di-il-mio-disastro.html

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